Gnatologia: conosciamola meglio

La gnatologia è una branca dell’odontoiatra che si occupa del trattamento delle anomalie dell’apparato stomatognatico, cioè dei problemi relativi alle funzioni della bocca e dell’articolazione temporo-mandibolare. Questi problemi, se trascurati, sono particolarmente invalidanti e in grado di peggiorare in modo significativo la qualità della vita.

Non vanno quindi presi sotto gamba ed è fondamentale individuare per tempo i fattori di rischio ed essere educati a un uso corretto dell’apparato masticatorio. Fortunatamente, la gnatologia a Milano mette in campo professionisti di grande esperienza che, dopo un attento esame del paziente, sanno fornire la giusta soluzione.

Non di rado i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) provocano una serie di disagi difficilmente riconducibili al problema di base. Alcuni di essi sono:

  • dolori cervicali;
  • cefalea;
  • rumori a livello dell’orecchio quando si apre o si chiude la bocca;
  • blocchi dell’ATM;
  • usura dei denti;
  • dolori vicino all’orecchio;
  • problemi di postura;
  • ansia e depressione;
  • nervosismo e irritabilità;
  • insonnia.

Molto spesso di fronte a questa varietà di sintomi il paziente rimane disorientato e inizia una lunga trafila di visite specialistiche senza riuscire a risolvere il problema. Il rischio è quello di vedere aumentare in modo esponenziale, oltre al dolore, anche ansia e depressione. Meglio quindi consultare uno studio di gnatologia a Milano che abbia le giuste credenziali per intervenire con competenza.

Qui di seguito vedremo nel dettaglio la definizione di gnatologia.

Cos’è la gnatologia

La gnatologia è la specialità odontoiatrica che opera a favore della salute, dell’equilibrio e del giusto bilanciamento dell’apparato masticatorio. Quest’ultimo è composto dai denti, dall’articolazione temporo-mandibolare e dai muscoli.

La gnatologia, di conseguenza, si differenzia da altre discipline odontoiatriche come, per esempio, l’ortodonzia o l’ortognatodonzia, quasi sempre riservate a bambini o adolescenti.

La gnatologia si stacca anche dalla chirurgia maxillo facciale, che tratta le patologie mandibolari più gravi che necessitano di intervento chirurgico. La gnatologia, invece, si occupa in modo specifico della fisiologia, delle patologie e delle funzioni della mandibola.

Fanno parte di queste la masticazione e la deglutizione ma anche la fonazione e la postura. Appartiene a questa disciplina lo studio del rapporto tra i denti, tra i mascellari, tra i muscoli, compresa la lingua.

La gnatologia valuta anche il rapporto tra il sistema nervoso – che comanda questi muscoli – e tra le due articolazioni temporo mandibolari. Il compito della gnatologia è quindi quello di studiare e curare le varie patologie legate alle articolazioni della bocca e agli organi a loro connessi.

Tratta qualsiasi problema collegato all’apertura e alla chiusura della bocca ed esamina un’ampia serie di disagi che non trovano risposta in campo medico quali:

– difficoltà ad aprire o a chiudere la bocca;
– bruxismo: tendenza a digrignare i denti sia durante il sonno che nello stato di veglia (i muscoli che muovono la mandibola lavorano in eccesso e le arcate dentarie sono sottoposte a un contatto prolungato);
– difficoltà a coordinare i movimenti della mandibola;
– sensazione di instabilità e frequenti vertigini;
– dolore alle gambe, alla schiena, al collo o alle spalle;
– morso aperto;
– morso profondo: gli incisivi superiori coprono eccessivamente quelli inferiori;
– acufeni: continui ronzii o fischi alle orecchie;
– blocco della mandibola, con difficoltà da parte del paziente ad aprire e chiudere la bocca;
– dolori alla mascella.

Visita Gnatologica: come viene eseguita?

In gnatologia la visita serve a verificare che i disagi accusati dal paziente siano dipendenti da una malocclusione. Inoltre è indispensabile a individuare con precisione eventuali problemi che ostacolano il funzionamento tra cranio e mandibola.

Normalmente la visita gnatologica si svolge in due fasi. La prima, prevalentemente colloquiale, indaga e approfondisce la storia clinica del paziente. Serve a capire, per esempio, quando e come si presentano determinati sintomi e da quanto persistono. Valuta anche i diversi fattori di rischio, dal digrignamento fino allo stress acuto, da possibili traumi precedenti fino alla lassità dei legamenti.

Per la gnatologia la raccolta di questi dati preliminari è indispensabile. Serve sia per stendere il piano informativo del paziente sia per pianificare il trattamento terapeutico. In questa prima fase, per completare il quadro clinico, potrebbero rendersi necessari esami diagnostici o strumentali come la risonanza magnetica, l’orto panoramica o la kinesiografia mandibolare. La vera e propria ispezione clinica avviene, invece, nella seconda fase della visita gnatologica.

Qui si valuta il funzionamento e lo stato di salute dei denti, dei muscoli e delle articolazioni. La gnatologia è un campo molto complesso ed è fondamentale che la visita sia condotta da uno specialista. Al termine di una visita approfondita lo gnatologo è solitamente in grado di formulare una diagnosi e di programmare il percorso terapeutico migliore per il paziente.

Nella maggior parte dei casi la durata della visita è di circa un’ora. Nel nostro Studio Dentistico, situato in via Cagliero 4 a Milano, vi è la possibilità di eseguire una attenta diagnosi gnatologica in modo da instaurare una terapia efficace.

Tecnologia utilizzata:

L’attività dei muscoli masticatori e del collo è un riferimento importante per inquadrare la modalità dell’occlusione di una bocca. In aggiunta, a completamento delle valutazioni cliniche tradizionali, l’esecuzione di un’analisi elettromiografica del distretto per mezzo di un apparecchio dedicato (Teethan) fornisce dei dati oggettivi utili per la realizzazione di protesi semplici o complesse, di bite e terapie per le disfunzioni articolari.

Come curare il bruxismo e le disfunzioni articolari

Per curare bruxismo, problemi articolari e altri disturbi legati alla funzionalità mandibolare la gnatologia suggerisce delle precise regole comportamentali da seguire scrupolosamente. Il paziente difficilmente si accorge di serrare o digrignare i denti.

Il primo compito dello specialista è dunque quello di impostare una terapia comportamentale. Successivamente viene spesso consigliato l’uso di un manufatto in resina: il bite.

Esso è molto utilizzato in gnatologia ed evita che il digrignamento e il serramento dei denti possa causare danni all’articolazione temporo mandibolare.

Grazie al bite la muscolatura si rilassa e contemporaneamente i sintomi accusati dal paziente, tra i quali vertigini, acufeni e dolori di tipo articolare, si attenuano sensibilmente.

Sarà lo stesso esperto in gnatologia a fornire un bite personalizzato al cliente, sconsigliando quelli automodellanti, spesso dannosi. Nei casi più complessi, lo gnatologo può ricorrere anche alla molatura selettiva di alcune cuspidi dentali che impediscono una perfetta occlusione.

Il medico può anche suggerire un percorso parallelo alla gnatologia che prevede l’intervento di un fisioterapista, di un logopedista, di un osteopata o di uno psicologo. Soprattutto la fisioterapia, se affiancata ai corretti trattamenti gnatologici, può rivelarsi particolarmente adatta. Le strutture che sono coinvolte quando si accusano problemi gnatologici sono davvero molte.

Risolvere un problema occlusale con il Teethan

L’odontoiatra è entrato a far parte del team di specialisti coinvolti nella diagnosi e nella terapia dell’OSAS: il dentista interviene con l’uso di dispositivi intraorali (Oral Devices) nell’adulto e con il trattamento ortodontico nel paziente in età pediatrica. Il Teethan® è il primo dispositivo rivoluzionario, totalmente wireless, in grado di rilevare in maniera semplice, rapida e non invasiva i parametri scientifici dell’occlusione dentale. Teethan® rappresenta il risultato della ventennale ricerca di un team di sviluppatori, di bioingegneri e di designer che hanno raggiunto un traguardo ambizioso: creare un elettromiografo in grado di rilevare i parametri dell’occlusione dentale. L’esame consiste in due prove di misurazione dell’attività muscolare in massima intercuspidazione: ciascuna prova ha una durata di 5 secondi e, una volta terminate, il Teethan® elabora i valori dell’attività muscolare e genera un report chiaro e di immediata interpretazione per l’odontoiatra. Ciò aiuta il paziente a comprendere la sua condizione patologica e permette un’immediata individuazione degli interventi necessari per risolvere un problema occlusale.

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