Chirurgia ossea ricostruttiva pre-implantologica

La chirurgia ossea include tutte quelle tecniche che hanno come finalità l’eliminazione dei difetti infra-ossei attraverso il riempimento o meno con osso (autologo, eterologo, etc.) e l’utilizzo di membrane che consentono la rigenerazione dell’osso dei denti. Per i pazienti con scarsa quantità ossea, le tecniche di chirurgia apposite consentono di aumentare il volume di tessuto osseo e di migliorare l’estetica del sorriso oltre che assicurare il buon mantenimento degli impianti.

Avere un bel sorriso aiuta a migliorare la propria autostima e la sensazione di benessere. Per questo i dentisti devono pianificare ad hoc la sostituzione dei denti migliorandone l’estetica e la funzionalità. Ci sono molteplici cause che incidono negativamente sul volume osseo e sulla stabilità dei denti e impianti dentali: la parodontite, un evento traumatico o la presenza di lesioni ossee, tipo cisti o tumori.

Per rigenerare l’osso dei denti e consentire l’inserimento degli impianti dentali è possibile ricorrere all’utilizzo di:

  • innesti di osso autologo, prelevato dal paziente stesso da zone extra-orali ed intra-orali;
  • innesti di osso eterologo (non prelevato dal paziente), mediante l’utilizzo dell’osso bovino deproteinizzato ;
  • innesti di osso omologo, come il ricorso all’utilizzo di osso di specie umana (da cadavere);
  • osso autologo/eterologo o di biomateriale e di membrane che possono essere riassorbibili o meno (tecnica di rigenerazione ossea guidata).

Grazie all’elevata somiglianza con il tessuto umano, questi biomateriali sono prodotti naturali e materiali ottimali che permettono al nuovo osso di rigenerarsi in modo più rapido.

Questi materiali sono validi sostituti ossei naturali utilizzati dagli studi odontoiatrici per favorire la rigenerazione ossea: le loro particelle diventano parte integrante della struttura neoformata e ne mantengono il volume e la qualità nel tempo.

L’applicazione della membrana in collagene di origine suina consente di prevenire la crescita dei tessuti molli, di guarire la ferita e di beneficiare di una rigenerazione ossea ottimale, fungendo da barriera protettiva.

Qual è il tempo di guarigione di un innesto osseo dentale?

Gli interventi di chirurgia e di ricostruzione ossea comportano una certa invasività e variano a seconda della tecnica utilizzata: la più diffusa consiste nell’applicare una speciale membrana al di sotto della quale viene inserito il materiale che andrà a formare il nuovo osso. Se si preleva l’osso dal paziente stesso (innesti di osso autologo), i tempi d’intervento e di recupero post-operatorio si allungano notevolmente e occorre sottoporsi a un periodo di trattamento riabilitativo. Per queste ragioni si preferiscono gli innesti di osso eterologo e i materiali di riempimento di origine sintetica o di biomateriale. In questo caso i tempi di guarigione si riducono e la cicatrizzazione delle ferite avviene nell’arco di trenta giorni al massimo. Prima di poter effettuare il posizionamento degli impianti occorre attendere un periodo che varia dai 4 ai 12 mesi affinché l’innesto osseo dentale si stabilizzi ad hoc.

Estrazione dei denti inclusi

Carie, ascessi, granulomi, denti scheggiati e pulpiti sono alcune delle patologie che portano ad un’estrazione dentale: un intervento chirurgico che viene eseguito dall’odontoiatra per rimuovere il dente dalla cavità ossea della mandibola. Si esegue nei casi in cui il dente non può essere salvato o curato tramite metodi conservativi, come l‘otturazione e la devitalizzazione.

In tutti i casi di estrazione semplice o complessa, il paziente deve essere preparato nel migliore dei modi per affrontare una vera e propria operazione chirurgica. Nel caso di estrazione semplice non si prevedono grosse complicazioni: dopo aver anestetizzato l’elemento dentario, il dentista esercita una pressione più o meno leggera mediante una pinza e un elevatore.

L’estrazione complessa o chirurgica è eseguita dall’odontoiatra nei casi in cui l’esportazione del dente sia complicata. Occorre intervenire mediante incisione affinché si faciliti l’estrazione del dente. Quando i denti presentano dei problemi è possibile che si verifichi la necessità di rimuovere alcuni frammenti di osso per agevolarne l’avulsione.

Il medico può valutare se optare per l’anestesia locale o totale. Grazie all’evoluzione delle tecniche di anestesia l’estrazione dentale non è molto dolorosa e il paziente percepisce solo una sensazione leggera di pressione; in caso di fastidio insopportabile si consiglia di farlo presente al dentista.

Prima di procedere con l’estrazione dell’elemento dentario occorre eseguire tutti gli accertamenti del caso. La panoramica e le radiografie sono soluzioni ottimali. Il paziente deve essere informato e messo al corrente di tutti i rischi e le possibili complicanze che potrebbero insorgere dopo l’estrazione. In caso di allergie a farmaci o materiali è bene informare il medico curante.

È possibile prevenire le infezioni orali? Cisti, granulomi e ascessi dentali sono tra le infezioni orali e complicanze più comuni che possono sorgere a seguito di un intervento di estrazione dentale.

Occorre prestare attenzione alla pulizia e alla corretta igiene orale, con sciacqui intensi di collutorio disinfettante e antibatterico, oltre a effettuare una cura di antibiotici prima di eseguire l’estrazione del dente.

Implantologia computer assistita a Milano

Nel nostro studio dentistico con sede a Milano ci affidiamo all’implantologia computer assistita. In questo paragrafo ti spiegheremo al meglio in cosa consiste. Si tratta di una tecnica di ultima generazione che permette di pianificare e inserire gli impianti dentali con minore invasività e in modo semplice e veloce. Generalmente si esegue nell’arco di una mattinata e il giorno seguente è possibile recarsi al lavoro senza alcun tipo di problema.

Grazie all’implantologia computer assistita è possibile intervenire senza l’uso del bisturi e il paziente può beneficiare di un maggior confort post-operatorio. Come viene eseguita? Grazie all’utilizzo di un software che analizza l’osso, il medico odontoiatra si avvale di dati digitali, contenuti in un CD–Rom provenienti dalla Tac del paziente, per conoscere con precisione assoluta quanti impianti occorrono e che tipo di protesi deve essere fatta.

L’utilizzo di software dedicati consente la simulazione 3D del posizionamento di uno o più impianti dentali sulle immagini derivate da una radiografia tridimensionale (tomografia, preferibilmente volumetrica, delle arcate dentarie – CBCT). L’ impianto verrà scelto in modo estremamente accurato nel rispetto delle particolari caratteristiche di forma e struttura dell’ osso che dovrà accoglierlo. Inoltre la pianificazione dell’intervento consente, ove ritenuto utile o necessario, la preparazione di una guida per l’inserimento implantare che, in alcuni casi, può essere completata con l’inserimento di una protesi dentale (carico immediato).

Se bene eseguita, l’implantologia computer assistita permette di operare con assoluta semplicità e con velocità, senza necessità di praticare tagli sulla gengiva e utilizzare punti di sutura. Queste tecnologie ad oggi sono ancora sconosciute e, nonostante abbiano un decennio di sperimentazione, vengono ancora sottovalutate.

Tecnologie utilizzate:

Il laser è uno degli strumenti che l’odontoiatra ha a disposizione nella cura delle patologie odontoiatriche e quello a diodi si presta a essere utilizzato in numerose terapie. In chirurgia orale il laser può essere utilizzato con ottimo riscontro clinico nella chirurgia delle lesioni mucose come fibromi, papillomi, frenulectomie, per biostimolare le guarigioni delle chirurgie ossee dopo le estrazioni, per l’inserimento di impianti e la rigenerazione ossea. Oltre ad aumentare l’efficacia del trattamento ove indicato possiamo beneficiare di un minor disagio durante il trattamento e nei giorni seguenti al trattamento. L’odontoiatra valuterà l’utilità dell’utilizzo del laser nella cura del vostro caso per raggiungere il risultato ottimale. La scelta verrà fatta in base alle valutazioni cliniche e strumentali emerse dalla visita.

La chirurgia piezoelettrica è una metodica innovativa che, per mezzo di un’apparecchiatura e di una strumentazione apposita, utilizza la vibrazione ultrasonica in alternativa alle tradizionali frese rotanti. Consente di effettuare numerosi interventi di chirurgia ossea eliminando pressoché i rischi di danno alle strutture nervose e di surriscaldamento dell’osso. Questo la rende sicura, per esempio, in caso di estrazione di denti inclusi prossimi al nervo mandibolare e in generale favorisce la guarigione riducendo i disagi e le complicanze post operatori.

Contattaci






*campi richiesti